Note di sicurezza sulla Respirazione Inversa

Tanti neofiti sono attratti dalla respirazione inversa, vale a dire quella respirazione che funziona al contrario di come la maggior parte di noi respira. E tante scuole la insegnano presto.

Nella respirazione circolare “normale”, già descritta nel mio post Un Respiro di Lunga Vita, il corpo si espande all’inspirazione, in quella inversa invece si “comprime”. O meglio, non si tratta di compressione, ma di pressione interna che aumenta. La pancia si ritrae quando inspiriamo, si espande all’espiro. Potete provare, attivando qualche muscolo, non è difficile. Questa respirazione è molto potente, e in realtà è quella che dovrebbe accompagnare, libera o cadenzata, ogni arte interna taoista nelle sua forma avanzata (Tai Chi, Qi Gong, Ba Gua, ecc).

Attenzione però: vi ricordo che uno degli obiettivi di queste pratiche, il primo e più importante, è il rilassamento psico-fisico. Ebbene, sappiate che se ci obblighiamo a respirare “inversi” prima che il corpo si sia sciolto, pulito, liberato energeticamente di tanti blocchi, ecc ecc ecc… creiamo una grande tensione psico-fisica (da non confondere con la salutare di pressione interna)! Psico: la mente obbliga il corpo a fare cose per le quali non è ancora pronto. Fisica: il corpo obbedisce, poverino, usando muscoli che non dovrebbero essere usati, creando scompensi, disequilibri e stress che si riflettono su tutto l’essere.

In pratica, se respiriamo inversi troppo presto, facciamo pratica di stress, non di rilassamento! Quindi: occhio (e orecchio) a cosa dice il vostro corpo: quando è veramente pronto per pratiche avanzate come la respirazione inversa, dovrebbe poterle fare senza sforzo, in modo del tutto naturale. Capito? E non cadete nella trappola egoica di quelli che vi promettono di farvi raggiungere la luna in una notte…

Copyright © 2014 Cosimo Mendis.

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